Parco Libero Grassi, la Regione sbatte i pugni: “O vi svegliate o perdiamo 11 milioni”

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La Regione manda un messaggio che più esplicito non si può: il progetto del Parco Libero Grassi deve accelerare, altrimenti gli 11 milioni di fondi europei tornano indietro. Il Comune di Palermo, ancora una volta, si ritrova sotto esame per i ritardi cronici che accompagnano ogni intervento sulla Costa Sud.

Un ultimatum che pesa

Secondo quanto riportato da la Repubblica, Palazzo d’Orléans ha inviato una comunicazione formale: se non vengono rispettate le scadenze, il finanziamento sarà revocato. La data limite è febbraio 2027, ma lo stato di avanzamento dei lavori è ancora troppo indietro per dormire sonni tranquilli.

Il parco dovrebbe restituire dignità a 12 ettari devastati dal sacco edilizio, un’area che da decenni aspetta bonifica, accessibilità e funzioni pubbliche. E invece siamo ancora qui, tra carte, ritardi e rimpalli.

Il solito copione della Costa Sud

Il “teatro del sole”, simbolo di un waterfront mai nato, rischia di diventare l’ennesimo monumento all’immobilismo amministrativo. Ogni volta che si parla di Costa Sud, la città sembra bloccarsi in un loop:

  • progetti annunciati,
  • fondi assegnati,
  • ritardi accumulati,
  • ultimatum finali.

E intanto i cittadini continuano a convivere con ruderi, discariche abusive e spazi negati.

Perché questa vicenda riguarda la mobilità

Un parco di 12 ettari sulla Costa Sud non è solo “verde”:

  • significa nuovi percorsi ciclopedonali,
  • connessioni tra mare e quartieri,
  • spazi pubblici che cambiano la percezione della periferia,
  • un tassello fondamentale per una città che vuole muoversi meglio e vivere meglio.

Ogni ritardo non è solo un problema amministrativo: è tempo sottratto ai cittadini.

La domanda finale

La Regione ha parlato chiaro. Ora tocca al Comune dimostrare che Palermo è capace di portare a termine un progetto strategico senza perdere l’ennesima occasione.

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